GIUSEPPE MANNOCCHI

È il vino a dare gusto alla vita

L’azienda Agricola Poderi dei Colli affonda la sua memoria nel verde cuore della provincia di Ascoli Piceno, un luogo ricco di colori, profumi e sapori.

La forte escursione termica notte/giorno, il basso livello di umidità, la freschezza del clima, la prossimità del mare e delle zone montuose influenzano sia il corretto sviluppo dei vitigni e la crescita di uve di altissima qualità sia il bouquet aromatico, fruttato e vellutato del vino che ne deriva. 

È da questo territorio che nasce un vino pregiato dagli alti standard qualitativi, connubio di esperienza, natura, arte e cultura rispettosa dell’ambiente.

PODERI DEI COLLI

I nostri vini

DAL 1960, NEL VERDE CUORE DEL PICENO

Poderi dei Colli ha scelto il biologico
e il biologico ha scelto di premiarlo

Edoardo VII

Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e… se ne parla.

L’azienda Agricola Poderi dei Colli affonda la sua memoria nella terra picena, un luogo ricco di colori, profumi e sapori.
Tra le colline marchigiane, coccolate dal calore del sole e rinfrescate dalla carezza del vento, crescono le nostre uve.

Vinificazione e vitigni

La passione è un grande punto di forza dell’azienda Poderi dei Colli, evidente nell’accurata coltivazione in biologico e nell’entusiasta coltura dei vitigni autoctoni, grande patrimonio delle Marche e del Piceno.

IGT


La categoria IGT (Indicazione Geografica Tipica) definisce zone di produzione piuttosto vaste, nella maggior parte dei casi un’intera regione, e consente la produzione di vino con uve autorizzate e consigliate nella zona che spesso prevede un’ampia scelta, lasciando al produttore una maggiore libertà di produzione.
L’IGT rappresenta il primo livello di qualità legalmente riconosciuto, comprende una notevole quantità di vini di alta qualità e non manca di piacevoli sorprese.
Questa categoria dovrebbe essere attentamente considerata dai consumatori perché i produttori di vini di qualità tendono a utilizzarla per la classificazione dei loro prodotti.
La categoria IGP (Indicazione Geografica Protetta) è equivalente alla categoria appena descritta.

DOC


La categoria DOC (Denominazione di Origine Controllata) definisce un’area con criteri di produzione più rigidi rispetto alla categoria precedente. È un’etichetta riconosciuta per i vini originari di un’area geografica solitamente più piccola di un IGT e di media dimensione, limitata e circoscritta. I vini sono realizzati con uve provenienti da vitigni consigliati e autorizzati nella regione e prodotti secondo un preciso disciplinare che stabilisce il numero di ceppi, la resa e il tenore minimo di zuccheri. I vini ottenuti devono attenersi a esso per quelle che sono le caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche. Eventuali indicazioni classiche, riservate e superiori da menzionare sull’etichettatura devono essere accettate dal disciplinare. Il periodo tra la certificazione e l’imbottigliamento non può superare i due anni.
La categoria DOP (Denominazione di Origine Protetta) è equivalente alla categoria appena descritta.

IGT


La categoria IGT (Indicazione Geografica Tipica) definisce zone di produzione piuttosto vaste, nella maggior parte dei casi un’intera regione, e consente la produzione di vino con uve autorizzate e consigliate nella zona che spesso prevede un’ampia scelta, lasciando al produttore una maggiore libertà di produzione.
L’IGT rappresenta il primo livello di qualità legalmente riconosciuto, comprende una notevole quantità di vini di alta qualità e non manca di piacevoli sorprese.
Questa categoria dovrebbe essere attentamente considerata dai consumatori perché i produttori di vini di qualità tendono a utilizzarla per la classificazione dei loro prodotti.

La categoria IGP (Indicazione Geografica Protetta) è equivalente alla categoria appena descritta.

DOC


La categoria DOC (Denominazione di Origine Controllata) definisce un’area con criteri di produzione più rigidi rispetto alla categoria precedente. È un’etichetta riconosciuta per i vini originari di un’area geografica solitamente più piccola di un IGT e di media dimensione, limitata e circoscritta. I vini sono realizzati con uve provenienti da vitigni consigliati e autorizzati nella regione e prodotti secondo un preciso disciplinare che stabilisce il numero di ceppi, la resa e il tenore minimo di zuccheri. I vini ottenuti devono attenersi a esso per quelle che sono le caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche. Eventuali indicazioni classiche, riservate e superiori da menzionare sull’etichettatura devono essere accettate dal disciplinare. Il periodo tra la certificazione e l’imbottigliamento non può superare i due anni.

La categoria DOP (Denominazione di Origine Protetta) è equivalente alla categoria appena descritta.

DOCG


Nell’ultima categoria di qualità, al livello più alto del sistema, la DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) definisce aree di produzione molto limitate con criteri di produzione e valutazione più severi di tutti gli altri. Le bottiglie di vino appartenenti a questa categoria devono essere contrassegnate al fine di garantire il contenuto della bottiglia e, per prevenire eventuali contraffazioni, numerati con appositi sigilli ed emessi dallo Stato Italiano (indicanti anche la denominazione). Possono essere imbottigliati solo nella zona di produzione. Il disciplinare prevede basse rese in uva e livelli alcolici più elevati. Inoltre i vini devono subire un periodo minimo di affinamento in vasca o in bottiglia. Tra la certificazione e l’imbottigliamento non devono trascorrere più di sei mesi.

ALTRE CLASSIFICAZIONI



Alcuni disciplinari di denominazione stabiliscono anche ulteriori tipologie attribuite a vini aventi particolari caratteristiche di produzione e che sono indicate in etichetta con i seguenti termini:

• Classico – indica un vino prodotto nella zona storicamente tipica e più vocata della denominazione di appartenenza

• Superiore – Indica un vino avente una gradazione alcolica superiore ai requisiti minimi della denominazione, come PICENO SUPERIORE

• Riserva – Indica un vino che ha subito un periodo di invecchiamento più lungo rispetto ai requisiti minimi della denominazione.

DOCG


Nell’ultima categoria di qualità, al livello più alto del sistema, la DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) definisce aree di produzione molto limitate con criteri di produzione e valutazione più severi di tutti gli altri. Le bottiglie di vino appartenenti a questa categoria devono essere contrassegnate al fine di garantire il contenuto della bottiglia e, per prevenire eventuali contraffazioni, numerati con appositi sigilli ed emessi dallo Stato Italiano (indicanti anche la denominazione). Possono essere imbottigliati solo nella zona di produzione. Il disciplinare prevede basse rese in uva e livelli alcolici più elevati. Inoltre i vini devono subire un periodo minimo di affinamento in vasca o in bottiglia. Tra la certificazione e l’imbottigliamento non devono trascorrere più di sei mesi.

ALTRE CLASSIFICAZIONI


Alcuni disciplinari di denominazione stabiliscono anche ulteriori tipologie attribuite a vini aventi particolari caratteristiche di produzione e che sono indicate in etichetta con i seguenti termini:

• Classico – indica un vino prodotto nella zona storicamente tipica e più vocata della denominazione di appartenenza

• Superiore – Indica un vino avente una gradazione alcolica superiore ai requisiti minimi della denominazione, come PICENO SUPERIORE

• Riserva – Indica un vino che ha subito un periodo di invecchiamento più lungo rispetto ai requisiti minimi della denominazione.

Resta aggiornato

Iscriviti alla newsletter